La Depressione può colpire chiunque

A tutti capita ogni tanto di sentirsi tristi. Un evento esterno, una situazione di stress, ma anche le delusioni della vita quotidiana possono essere causa di un umore cupo o irritato. Di solito questi pensieri e sentimenti negativi tendono a scomparire spontaneamente. La depressione non è un male immaginario; si tratta invece di una malattia reale e diffusa che può avere talora conseguenze fatali quindi nel dubbio quando si accusano dei sintomi è opportuno chiedere un consulto. La Depressione è un Disturbo dell’Umore, tutti soffrono almeno una volta nella vita di uno stato depressivo e circa il 15, 20 percento delle persone sviluppa nel corso della propria esistenza una depressione tale da richiedere un intervento terapeutico. La depressione dopo la sindrome ansiosa costituisce dunque il secondo disturbo psichico più diffuso. Per esempio nel nord-est la depressione riguarda quasi una persona su dieci e solo il 50% delle persone si è rivolta a qualcuno per farsi aiutare (PASSI). Oltre alla salute psicologica, anche la salute fisica delle persone con sintomi depressivi risulta decisamente compromessa. Le componenti psicologiche principali che caratterizzano e mantengono la depressione sono:

  • Ruminazione mentale: la tendenza ad analizzare continuamente il proprio malessere (mancanza di energia, umore triste) e i propri problemi (perdite o fallimenti) cercando di capire cause e conseguenze (perchè mi è capitato? Perchè sto così male? Cosa ho fatto per meritarlo? Dove ho sbagliato?) con il risultato di prolungare lo stato depressivo.
  • Ritiro: indica la riduzione del contatto sociale, delle attività quotidiane o l’evitamento (strategia finalizzata a sottrarsi dall’esposizione a situazioni, persone, eventi temuti) di compiti ed è motivato dall’idea di non essere capace o di non provare alcun piacere, che ha come risultato passività e ulteriore demotivazione.
  • Autovalutazione negativa (autocritica eccessiva): la tendenza a valutarsi negativamente come incapace, sfortunato, indegno di amore, difettoso, a fronte di errori e mancanze che appartengono alla vita di tutti i giorni.
  • Negativismo: mantenere l’attenzione costantemente puntata su ciò che manca per essere felici o soddisfatti di se stessi e della propria vita.

Sintomi Principali

  • umore caratterizzato da sentimenti di tristezza e sensazione di vuoto interiore
  • perdita di interesse e piacere
  • sensi di colpa e autosvalutazione
  • riduzione dell’energia, spesso più marcata la mattina con un miglioramento verso sera

Se cronici o ricorrenti questi problemi possono condurre a una compromissione della capacità di prendersi cura delle proprie responsabilità nella vita quotidiana e nei casi più gravi al suicidio.

Sintomi Aggiuntivi

  • disturbi del sonno e dell‘appetito
  • scarsa capacità di concentrazione
  • riduzione dell’autostima
  • idee di colpa e di inutilità
  • visione pessimistica del futuro

Possibili Sintomi Fisici

  • mal di testa, dolori alla schiena, formicolio, dolori o insensibilità in altre parti del corpo
  • visione doppia, vista annebbiata, perdita di capelli
  • senso di oppressione sul petto, respiro faticoso
  • secchezza delle fauci, sensazione di nodo alla gola, difficoltà della digestione, nausea

Si parla di depressione quando almeno cinque sintomi perdurano simultaneamente per almeno 14 giorni e compromettono la vita sociale occupazionale e relazionale della persona. Tra le persone più colpite: donne, persone con basso livello di istruzione, persone con molte difficoltà economiche, persone affette da una o più malattie croniche. I sintomi della depressione incidono sulla qualità della vita, sia attraverso una percezione peggiore del proprio stato di salute, sia con un aumento della media di giorni in cattiva salute fisica e mentale e con limitazioni di attività rispetto alla popolazione generale. Nei bambini sono stati descritti casi di depressione a partire dai 9 anni di età.

Quando

La depressione è spesso preceduta da una situazione di stress particolare, da una perdita o da un periodo di sovraffaticamento, ma può anche colpire improvvisamente e senza apparente motivo. Sovente i depressi non vengono presi sul serio („devono reagire…“) e l‘opinione pubblica è complessivamente poco informata sulla depressione.

La Depressione Ha Molti Volti

La depressione può manifestarsi con diversi livelli di gravità. Si può soffrire di depressione in modo acuto (con fasi depressive molto intense ed improvvise) oppure soffrirne in modo cronico e continuo, anche se in forma leggera, con alcuni improvvisi momenti di peggioramento. Diversamente da una normale sensazione di tristezza o di un passeggero stato di cattivo umore, la Depressione Maggiore presenta caratteristiche di persistenza e può interferire pesantemente sul modo di pensare di un individuo, sul suo comportamento, sulle condizioni dell’umore, sull’attività ed il benessere fisico. Una considerevole parte (oltre la metà) di coloro che sono stati colpiti da un primo episodio di depressione potranno presentare altri episodi depressivi durante il resto della vita. Alcune persone sono colpite da più episodi durante l’anno; in questo caso si parla di Depressione Ricorrente. L’episodio depressivo maggiore è caratterizzato da sintomi che durano almeno due settimane causando una compromissione significativa del funzionamento sociale, lavorativo o di altre aree importanti. Essa si manifesta attraverso una vasta serie di sintomi, variabili da persona a persona.

Distimia

Quando la depressione dell’umore perdura quasi quotidianamente e pressoché ininterrottamente per un periodo di almeno due anni si parla di distimia. I soggetti che ne sono colpiti avvertono per mesi, anni o addirittura decenni un senso di perenne stanchezza, abbattimento e tristezza e sono spesso di umore cupo e lamentoso. Essi sviluppano col tempo una serie di timori e di ansie accompagnati da una sensazione di sostanziale inadeguatezza: quasi tutto li affatica e quasi nulla dà loro gioia o soddisfazione.
Si sentono sfiniti e privi di energie, hanno reazioni irritate o rabbiose ed incontrano notevoli difficoltà nel concentrarsi o prendere decisioni. Di solito i distimici riescono ad espletare ugualmente le proprie funzioni lavorative e sociali, seppure con uno sforzo di cui gli altri difficilmente si rendono conto. Può dunque accadere che la loro sofferenza non venga riconosciuta, né presa sul serio. Molte persone che soffrono di distimia non chiedono aiuto perché non sanno che la loro infelicità è causata da una malattia che può essere curata.

Disturbo Bipolare

Altra forma di depressione si definiva malattia maniaco-depressiva. Entrambi i termini si riferiscono alle oscillazioni di mania (periodi
di eccessiva e immotivata allegria) e di depressione che caratterizzano la malattia; i due “poli” del disturbo. Il disturbo è episodico, nel senso che il singolo periodo maniacale e depressivo si estingue. Gli episodi di mania si alternano a episodi di depressione o sono staccati da loro, nei tempi intermedi la persona è completamente sana. C’è chi soffre solo una volta in vita sua di un episodio maniacale e di un episodio depressivo. Purtroppo però la mania, se non trattata, mette a repentaglio i rapporti famigliari (alto numero di separazioni), il lavoro (spesso i pazienti vengono licenziati), le relazioni con gli altri. Soprattutto può ripetersi nel tempo e dopo ogni crisi la persona deve faticosamente ricucire quello che la mania ha strappato o distrutto. La persona che attraversa una fase maniacale di regola non ha coscienza di malattia, respinge spesso le cure psichiatriche e vive le proposte terapeutiche come delle provocazioni.

Che Fare

Lo stile di vita sano (alimentazione, attività fisica, ritmi di vita regolari, relazioni sociali) svolge sempre un ruolo importante nella prevenzione e cura della depressione come di molti altri disturbi.

Acceptance and Commitment Therapy (ACT)

L’Acceptance and Commitment Therapy, in italiano “Terapia di accettazione e di impegno nell’azione” è una forma di psicoterapia di recente diffusione che fa parte delle psicoterapie cognitivo-comportamentali mindfulness-based (basati sulla Mindfulness). Le modalità e la qualità della respirazione hanno un impatto significativo sullo stato emotivo: la respirazione diaframmatica per esempio è correlata con una più efficace regolazione emotiva, e quindi con un maggior benessere psicologico (Philippot e Dallavalle, 1998). L’ACT può essere sintetizzata come segue:

  • Accept :Accetta le tue esperienze interiori e sii presente a te stesso
  • Choose: Scegli una direzione di valore
  • Take action: Agisci

L’obiettivo dell’ACT è la modificazione profonda della relazione che abbiamo con i nostri pensieri disfunzionali e le nostre emozioni negative. Questo si traduce in una riduzione della sintomatologia. Secondo l’ACT le persone sono influenzate profondamente da questo dialogo interno e non sono del tutto consapevoli di tale condizionamento, in altre parole sono “fuse” cognitivamente con la propria narrazione, sono identificate con i propri pensieri. Il processo con cui l’ACT promuove questa consapevolezza prende il nome appunto di “defusione cognitiva”. Attraverso la defusione cognitiva le persone diventano capaci di fare un passo indietro e osservare la propria narrazione per quello che è. L’ACT fa molto riferimento agli “esercizi per casa” per dare la possibilità alla persona di sviluppare queste competenze nella vita quotidiana. La ricerca dimostra che le abilità che sviluppiamo nell’ACT, consentendoci di prendere consapevolezza del nostro stile comunicativo e favorendo il nostro impegno in azioni significative, risultano efficaci nel raggiungere la flessibilità psicologica che sta alla base della salute e di una vita soddisfacente.