La mancanza di consapevolezza emotiva e di controllo dei propri stati emotivi conduce spesso a soluzioni inadeguate di fronte ai propri stati di sofferenza, con gravi conseguenze per la propria vita sociale e affettiva. Questo deficit metacognitivo implica una difficoltà nell’autoriflessività del pensiero e incapacità di cogliere dei cambiamenti degli stati del corpo legati alle emozioni, secondo Damasio.

La consapevolezza richiede la rottura con gli stereotipi della percezione. La nostra tendenza naturale è quella di abituarci al mondo che ci circonda, non prestando più attenzione a ciò che ci è familiare.

All’inizio del secolo scorso, William James all’Università di Harvard, ascoltando il discorso di un monaco buddista affermò: “questa è la psicologia che tutti studieremo tra venticinque anni”. Oggi seppur in ritardo rispetto alle previsioni di James, le idee e le pratiche buddhiste hanno arricchito la psicologia e la medicina occidentale e gli sviluppi ancora in corso sono molto incoraggianti.

La meditazione è un metodo, la sua azione calma la mente, aiuta a riscoprire una nuova percezione e rappresentazione del Sé e, in questo modo, ristabilisce l’equilibrio. Scienziati a livello internazionale convengono che la meditazione è una vera e propria forma di terapia ed evidenzia i molti punti di contatto tra la psicologia occidentale e quella orientale.

Come esseri umani, e come occidentali in particolare, siamo totalmente catturati dalla “fascinazione del pensare” (Pensa, 2002). Abbiamo la propensione ad attribuire il massimo valore possibile al pensare in sè, una fascinazione indiscriminata per l’attività mentale. Ci sentiamo “a posto” e in regola solo quando la mente pensa molto, non importa a cosa e come. E’ proprio l’attaccamento alla proliferazione mentale che ci rende ciechi a fondamentali capacità della mente umana diverse dal pensare discorsivo.

La Mindfulness ci da la possibilità di essere consapevoli del nostro mondo interno e delle relazioni che stabiliamo con la nostra realtà.

Mindfulness è “realmente” portare consapevolezza ad ogni situazione, ogni circostanza, ogni stato mentale, in un modo non giudicante. “Mindfulness” è “presenza mentale”. Non è stare in un particolare stato mentale, ma significa praticare la consapevolezza di qualsiasi stato mentale.

La Mindfulness è quindi consapevolezza non concettuale, da sempre  naturalmente presente in ogni essere umano, può essere riscoperta ed allenata, esercitandola su esperienze sia interne (sensazioni e percezioni propriocettive, emozioni, pensieri, disagi fisici) che esterne (eventi ed interazioni con l’ambiente circostante o con gli altri). Non è un credo, una ideologia e neppure una filosofia.

La Mindfulness ci indica la possibilità di una conoscenza che si manifesta quando l’attività discorsiva ininterrotta della mente si placa e si crea lo spazio perché ne emerga, spontaneamente, una consapevolezza silente, una presenza al di là delle parole, dei concetti, del pensare, dell’intendere, del significare.

Il “cuore operativo” del programma di Mindfulness coniuga l’antica sapienza di tecniche meditative, con il rigore di un metodo scientifico che l’ideatore Jon Kabat-Zinn, ha saputo miscelare in un protocollo standard.

Numerosi studi dimostrano che i percorsi Mindfulness based riducono l’ansia e depressione ed aumentano le emozioni positive (Kabat-Zinn e coll. 1992), hanno effetti positivi sul sistema nervoso (Davidson e al., 2003), nel trattamento del dolore cronico e nei comportamenti compulsivi (come il disturbo da alimentazione incontrollata).

Come Daniel Goleman ricorda “Ognuno di noi ha la sua strada personale da seguire… Ognuno di noi è un esploratore del territorio mentale” e da questa esplorazione è possibile avviamo dei processi di cambiamento.

“Se vogliamo essere felici, dobbiamo innaffiare il seme della consapevolezza che è in noi.
La consapevolezza è il seme dell’illuminazione, dell’attenzione, della comprensione, della compassione, della liberazione, della trasformazione e della guarigione”
Thich Nhat Hanh, 1994

2018 © Copyright - Dott.ssa Laura Prosdocimo

Designed by Crazy Web Studio

Iscriviti alla newsletter

Iscriviti alla newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere una volta al mese un articolo informativo scritto da me e altre notizie sul tema.

Grazie, Laura

Ti sei iscritto con successo!